L’Associazione “Amici di Edy” organizza per domenica 8 novembre una Pedalata contro la distrofia muscolare di Duchenn. L’appuntamento con la solidarietà, patrocinato dalla Provincia di Messina, dal Comune di Messina – Assessorato politiche sociali e dalla IV Circoscrizione, è fissato in mattinata a piazza Duomo (raduno ore 9.30 – partenza ore 10.30).
E’ possibile prendere parte all’evento, al quale sarà presente anche il noto ciclista messinese Vincenzo Nibali, con un contributo simbolico di 2,50 euro che permetterà di partecipare al sorteggio di una bicicletta da corsa. Il ricavato sarà interamente devoluto all’attività della Parent Project Onlus che si occupadi questa particolare patologia a livello nazionale.
Per ulteriori informazioni vi consigliamo di visitare i seguenti siti:
www.parentproject.org/italia/index.php
Sulla locandina (clicca sopra) sono disponibili i recapiti degli organizzatori.
Orazio Miloro, d’intesa con il Dipartimento delle Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico, hanno attivato la numerazione solidale, per sostenere la partecipazione alla raccolta fondi, a favore della popolazione colpita dal tragico evento alluvionale dello scorso 1 ottobre. Con un semplice SMS inviato da telefono mobile al numero 48580 si potrà donare 1 euro, che sarà interamente devoluto, con destinazione vincolata, alla popolazione di Messina colpita dall’alluvione. “Il sistema – ha dichiarato il sindaco Buzzanca – è operativo da questo pomeriggio e darà la possibilità a tutti i cittadini italiani di manifestare la propria solidarietà con un gesto semplice e rapido”.
L’Associazione “Torre del Faro” si stringe al lutto dei familiari della vittime e a quello di tutta la città di Messina colpita dall’alluvione dell’1 ottobre. 
, il 6, 13 e 20 settembre, dalle ore 11 alle 12, in occasione delle evento espositivo si terranno tre conversazioni dinanzi le opere di Antonello. A curarle saranno le storiche dell’arte del Museo Regionale, Elena Ascenti, Alessandra Migliorato e Donatella Spagnolo. L’evento espositivo, promosso dall’Assessorato regionale ai Beni culturali, in collaborazione con il Comune di Messina e la Provincia regionale di Messina, è stato inaugurato, alla presenza dei direttori della Galleria Regionale, Giulia Davì e del Museo regionale di Messina, Gioacchino Barbera, del sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca e dall’assessore comunale alle politiche culturali, Giovanni Ardizzone.
Le origini della Vara, secondo più fonti, risalgono al XVI secolo, collegandosi ai festeggiamenti tributati dal Senato e dal popolo messinese all’Imperatore Carlo V, transitato per Messina nel 1535 dopo la vittoriosa spedizione contro i turchi. Ad accogliere il sovrano fu un carro trionfale nel quale la distribuzione dei personaggi e dei simboli cosmici era in buona sostanza analoga a quella attuale. La “machina” votiva, tra i più grandi apparati processionali d’Europa, ritrae il momento dell’assunzione in cielo della Vergine Maria attraverso una composizione piramidale dell’altezza di quasi 14 metri ed un peso di circa 8 tonnellate. Nella prima delle piattaforme che compongono la sua struttura trova posto la raffigurazione del corpo esangue della Santa Vergine, più in alto vi è la rappresentazione dei sette cieli che l’Alma Mater deve attraversare per raggiungere l’Empireo. Ancor più su scopriamo un globo terracqueo sormontato da una cortina di nubi costellata da schiere di angeli, infine, sulla sommità, l’effige di Gesù Cristo che tiene sulla sua mano destra l’anima della Vergine assunta in cielo. L’intera struttura poggia su un poderoso ceppo munito di slitte che viene trainato, al grido di “Viva Maria!”, da circa un migliaio di devoti per mezzo di due gomene lunghe ciascuna oltre 110 metri. Attorno alla base, poggiati ad un reticolo di stanghe a crociera, vogatori e timonieri ne dirigono il percorso correggendo di volta in volta gli eventuali sbandamenti del carro.
